AIM


L’origine di AIM


AIM nasce come sintesi di anni di studio, esperienza sportiva e ricerca personale. È un metodo di coaching che unisce psicologia, filosofia e pratica quotidiana, con l’obiettivo di aiutare le persone a ritrovare direzione, equilibrio e responsabilità nel proprio percorso di crescita. Non è un sistema chiuso, ma un linguaggio: un modo di pensare e di agire fondato sulla consapevolezza e sull’intenzione. AIM rappresenta la scelta di vivere con precisione interiore, di mirare verso ciò che conta davvero, mantenendo integrità anche nei momenti di incertezza.



Un nome che significa mirare

In inglese, to aim significa “mirare”, “puntare a un obiettivo”. È una parola che racchiude in sé concentrazione, direzione e responsabilità. Ma AIM è anche un acronimo: Ascolta – Incarna – Mira. Tre azioni che descrivono un processo di trasformazione interiore:

  • Ascolta: accogli la realtà, osserva te stesso, riconosci ciò che è vero.
  • Incarna: rendi reali i tuoi valori attraverso le azioni.
  • Mira: orienta ogni gesto verso una meta chiara, coerente con ciò che sei e vuoi diventare.

AIM unisce dunque significato linguistico e metodo pratico: una parola che diventa direzione, una direzione che diventa cammino.



L’anima, non solo la mente

La parola psicologia deriva dal greco psychē, che non significava “mente”, ma anima: ciò che dà vita, movimento e respiro all’essere umano. In questa visione originaria, la psiche non è un insieme di processi mentali, ma la dimensione più profonda e viva della persona. AIM nasce da questa consapevolezza: lavorare sull’anima significa lavorare sulla totalità di ciò che siamo — corpo, pensiero, emozione e azione — non su una singola parte isolata. Per questo il coaching che propongo non si limita alla performance, ma alla crescita interiore che la sostiene.



Dal pensiero all’azione: AIM e RDS

AIM è la filosofia, RDS (Riordina – Scegli – Diventa) è la sua applicazione concreta. Il primo definisce la direzione, il secondo la traduce in movimento. RDS rappresenta le tre fasi operative del metodo AIM:

  1. Riordina – crea chiarezza mentale e disciplina quotidiana.
  2. Scegli – assumi responsabilità e prendi decisioni consapevoli.
  3. Diventa – trasforma ciò che hai compreso in azioni coerenti.

AIM e RDS formano insieme un percorso completo: pensiero e pratica, visione e metodo, anima e realtà.



Oltre la psicologia: la profondità del mio lavoro

Il mental coaching non sostituisce la psicologia né la terapia. Lo psicologo lavora sull’elaborazione del passato e sulla comprensione dei processi interiori; il coach lavora sul presente e sull’azione. Il mio approccio nasce dall’incontro tra questi due mondi, ma non appartiene interamente a nessuno dei due: integra conoscenze psicologiche, principi filosofici e strategie pratiche per generare consapevolezza attiva. Il mio ruolo non è interpretare, ma accompagnare: aiutare chi si affida a me a vedere con più chiarezza, scegliere con più coraggio e costruire con più verità.

“Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele”